Bus amico, ma non di tutti.

Il servizio di trasporto per disabili “Bus amico” è attualmente insufficiente, non in grado di soddisfare le numerose richieste ricevute. Un’interrogazione al riguardo è stata presentata da presentata da Pino Calledda.

In un precedente articolo, è stata riportata un’interrogazione, sempre  di Pino Calledda sull’inadempienza del Comune di Cagliari al Piano di Eliminazione delle Barriere architettoniche (P.E.B.A.)   https://www.cagliari5stelle.it/2017/11/07/barriere-architettoniche-manca-piano-del-comune/

 

INTERROGAZIONE

Oggetto: In merito ai disagi del Servizio Bus Amico

 

Premesso che:

Che con la Deliberazione N. 16/12 del 18.4.2006 della Regione della Regione Sardegna si avviava il “Progetto Amico Bus”, servizio di trasporto pubblico a domanda del tipo porta a porta. “..In particolare, con il Progetto “Amico Bus”, oltre che sperimentare il modello dell’offerta di trasporto pubblico “a domanda”, del tipo porta a porta, si è inteso dare una risposta concreta al trasporto “sociale”, con riferimento in particolare alle persone con disabilità, oggi sostanzialmente escluse dalla possibilità di utilizzo del trasporto pubblico stante l’inadeguatezza del materiale rotabile e della

limitata “accessibilità” urbanistica di molti contesti urbani. Ulteriori obiettivi, non meno importanti, del Progetto “Amico Bus” sono quelli di creare le condizioni per un progressivo coordinamento unico del trasporto sociale nell’area conurbata di Cagliari e di sperimentare un modello organizzativo di trasporto, che sia replicabile a diversi livelli territoriali nell’Isola e per particolari categorie di domanda…”.

Considerato che:

  • il Servizio è gestito dal CTM e si propone come strumento di integrazione all’offerta ordinaria di trasporto pubblico. Il servizio è dedicato a coloro che, per problemi di disabilità, non possono utilizzare il servizio di trasporto pubblico di linea e prevede la presenza a bordo dei mezzi di personale di assistenza.
  • Il servizio Amico Bus è dedicato alle seguenti categorie di persone:
  • disabili (ex lege 104 valutati come “situazioni di gravità”),
  • invalidi civili (ex lege 118 con invalidità del 100%, o superiore o uguale al 74%),
  • anziani ultra 65enni non autosufficienti e altri, con limitazioni psico-fisiche accertate, in carico ai servizi sociali, comunali o servizi ASL.
  • Il Servizio, probabilmente uno dei primi in Italia, ha lavorato a pieno ritmo nell’arco di questi dieci anni assicurando nel periodo estivo, dal 1 luglio e fino alla prima settimana di Settembre, un servizio dedicato verso il Poetto.
  • Lo scorso anno, 2016, si sono presentate delle criticità dovute al costante incremento di richieste di servizio e spesso dalla contemporaneità degli orari richiesti dagli utenti, orari concentrati nelle fasce orarie di ingresso e uscita scuola per gli studenti, ingressi e uscite dai luoghi di lavoro o in altri orari legati alla possibilità di poter usufruire delle terapie presso varie strutture.
  • A fronte di questa maggiore richiesta da parte dei cittadini, utenti del Servizio, l’attuale accordo chilometrico stabilito con la Regione non risulta più sufficiente».

 

Si interroga il Sindaco e l’Assessore competente

Sulla reale quantificazione dell’esigenze chilometriche del Servizio, dovute all’aumento del numero dei viaggi, rispetto agli accordi stabiliti con la Regione, per assicurare i diritti per i passeggeri con disabilità o mobilità ridotta.

Quali iniziative l’Amministrazione intenda intraprendere con La Regione per chiedere l’implementazione del Servizio in Città e verso i comuni serviti dal CTM.

 

Cagliari 17 novembre 2017

P. Calledda

Gruppo M5S

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