Dal porcellum al rosatellum, l’importante è scippare il voto ai cittadini.

Abitare nella nostra bellissima isola purtroppo rende complicati, impossibili e costosi gli spostamenti dell’ultim’ora.
Essere presenti oggi alle 13.30 a Montecitorio sarà impossibile per la maggior parte del MoVimento 5 Stelle Sardo. Ma in queste ore, ovunque in Sardegna, si vede manifestarsi da parte di attivisti, portavoce, simpatizzanti ed elettori, il desiderio di unirsi alla protesta, insieme ai nostri portavoce nazionali ed a tutto il popolo 5 Stelle che accorrerà a Roma da tutta l’Italia, per dire NO a questa legge elettorale imposta con un atto del Governo.
I nostri “governanti” hanno dimostrato che non c’è limite al dileggio ed all’appropriazione delle istituzioni. E che ora il loro unico, prioritario intento è impedire al MoVimento 5 Stelle di vincere le prossime elezioni!
La fiducia ad una legge elettorale ha pochissimi precedenti nella storia italiana: nel 1923 fu posta da Mussolini, nel 1953 ci fu quella che allora fu ritenuta talmente scandalosa da essere chiamata “legge truffa”, eppure era molto meno truffaldina degli altri due colpi di mano realizzati entrambi in questa legislatura: dal Governo Renzi e dal Governo Gentiloni.
La nuova truffa è una legge non rappresentativa, che darà un risultato diverso dal volere del popolo, ma è concepita secondo il volere di una accozzaglia di partiti che non è in grado di vincere le elezioni senza imbrogliare.
Come sempre, questi partiti agiscono con il sostegno del Presidente della Repubblica di turno. E così si realizza il passaggio dal PDN al PDM, dal Partito Democratico di Napolitano al Partito Democratico di Mattarella che mira a far piombare l’Italia nel caos favorendo l’inciucio Renzi-Berlusconi con la benedizione della Lega di Salvini.
E’ il momento di fermare questa vergogna. Pacificamente, ma come popolo. No al Rosatellum! No al Fascistellum!

Pino Calledda

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