Monte Urpinu, l’apertura del deposito.

Qualche mese fa, una piccola rappresentanza di portavoce e attivisti del Movimento 5 Stelle aveva visitato il Deposito Carburanti Aeronautica di Monte Urpinu a Cagliari, ex servitù Militare dismessa dal 2007. Il Movimento aveva denunciato l’inerzia delle istituzioni, chiedendo che quel patrimonio venisse valorizzato e restituito alla cittadinanza.
Afferma Emanuela Corda:
Il valore economico, ambientale e paesaggistico del sito, ubicato nel cuore di Monte Urpinu, polmone verde al centro della città, con diversi immobili in buono stato e tutta l’area operativa dove venivano conservati i carburanti, è inestimabile  Un patrimonio totalmente dimenticato o forse consapevolmente tenuto sotto chiave con una spesa annuale per la guardiania di circa 240000 euro all’anno.
A seguito della nostra visita, dei nostri comunicati stampa di denuncia, dei nostri incontri in Regione, unitamente all’aver sostenuto le proposte virtuose di alcune associazioni che da anni avevano presentato progetti per la valorizzazione di questo ed altri siti dismessi, ma che non avevano trovato nessun ascolto, siamo finalmente riusciti a smuovere le acque!!! – continua la Corda e aggiunge soddisfatta – Dopo anni ed anni di silenzi da parte della Regione, finalmente è stato fatto un piccolo passo avanti. Evidentemente, sentirsi pressati e messi “a nudo” nelle proprie responsabilità, ha stimolato chi di dovere affinché l’ex deposito fosse finalmente aperto alla cittadinanza con delle visite guidate. Lo scorso primo ottobre, La Regione Sardegna ha finalmente dato valore e seguito alle proposte di alcune associazioni e in particolare all’associazione Sardegna sotterranea e Agriculture che, con i propri volontari hanno consentito la realizzazione di evento “gratuito” che ha trovato entusiasti oltre 800 visitatori.
Questo è il primo passo  importante che può portare al recupero e la valorizzazione delle Ex Servitù Militari. Per rendere possibile questo processo, è necessario il pieno coinvolgimento dei cittadini e delle Associazioni insieme alle istituzioni e alla “politica “ affinché  si possa restituire alla fruizione collettiva ed in tempi rapidi un bene pubblico.
Questa vicenda dimostra che anche se non siamo presenti in Regione con dei consiglieri, la nostra azione sul territorio come portavoce nazionali di un Movimento in continua crescita, ci consente di esercitare la giusta pressione e la corretta e doverosa sensibilizzazione delle istituzioni locali affinché il cittadino non si senta inascoltato- afferma Emanuela Corda con la promessa di fare altre nuove azioni pe tenere viva L attenzione sulle dismissioni militari.

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