Tavolo tematico Sanità

Il Tavolo è in genere partecipato dai portavoce, attivisti, simpatizzanti, operatori del settore e cittadini residenti nella Città Metropolitana di Cagliari perchè sono argomenti di valenza sovracomunale. Pertanto, il tavolo non ha confini territoriali e trova maggiore efficacia con un’azione sinergica con gli altri gruppi locali e le iniziative sugli stessi temi promossi in altri comuni sardi. La nostra salute dipende da molti fattori ed abitudini personali. E’ fortemente condizionata anche dall’ambiente in cui viviamo, da un efficace sistema sanitario che previene e cura equamente, presente nel territorio, da scelte politiche che non si soffermano sugli aspetti contingenti ma hanno sempre lo sguardo rivolto alle generazioni future, da un modello culturale basato sulla costante sensibilizzazione, una informazione completa, la partecipazione dei cittadini sulle scelte strategiche e di sviluppo, in particolare quelle potenzialmente impattanti. Sanità: la riforma del sistema sanitario in Sardegna decisa dalla giunta regionale governata da Pigliaru è in fase di completa attuazione. La riforma non è accettata dai sardi: le comunità residenti nei centri minori, in costante spopolamento, sono sempre più lasciate isolate con la chiusura dei presidi sanitari locali, è fortemente contestata dalla stessa struttura organizzativa per le confusioni innescate con l’accentramento tecnico-amministrativo, l’assistenza sanitaria privata convenzionata osserva preoccupata le esclusive attenzioni della regione verso il Mater Olbia, ecc. Ambiente: la Sardegna si riscopre “terra dei fuochi” con il recente caso Fluorsid che ha messo a nudo lo scempio compiuto chissà da quanto tempo da industrie prive di scrupoli se non per il massimo profitto. Ciò è stato possibile per l’assenza di adeguati controlli (la competente ARPAS è stata istituita per ultima rispetto alle altre regioni italiane e diversi anni dopo dall’obbligo di legge), per una scelta politica di sviluppo industriale prevalentemente basata sul petrolchimico o sulla filiera dell’alluminio che ancora oggi si sostiene grazie al ricatto occupazionale. Riattivazione di centrali a carbone, termovalorizzatori, grandi impianti fotovoltaici a discapito di terre con valenza agricola, la stessa metanizzazione dell’isola con i suoi chiaroscuri sia in termini di concreto beneficio economico che sull’impatto ambientale non meglio definito e via elencando. Gli argomenti sono tanti, troppi per cui non si può lasciare tutto nelle mani di pochi ed assistere impotenti al depauperamento dei nostri territori, della nostra salute e di chi verrà dopo di noi. E’ assicurato il confronto democratico paritario nel rispetto reciproco.

Le specifiche riunioni sono pubblicate anche su: https://www.meetup.com/it-IT/beppegrillo-31/

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