Peppino Calledda

Sono nato a Nuoro, prima infanzia ad Aritzo e poi Cagliari, la mia città, sempre pensata con le persone che la vivono e la abitano, con i suoi quartieri storici e periferici che trasmettono cultura e relazioni, abitudini, incontri e socializzazioni. Laurea in Fisica, Università di Cagliari e Master universitario in Didattica Generale e Museale, Università Roma Tre. Tra le ultime cose ricordo il Corso di Formazione per il Sistema Socio Economico della Sardegna, Centro Qualità Ateneo Università degli Studi di Cagliari. Corso di qualifica per Auditor interno Unica secondo quanto previsto dal Sistema di Autovalutazione dei Corsi di Studio con modello RAV/CRUI 2012. Vari Corsi di Formazione sui Fondi Europei.
Ho una figlia. Appassionato chitarrista di formazione classica ed estimatore di bossanova e latin jazz.

Da sempre impegnato in attività sociali, culturali e politiche per cambiare il mondo che ci circonda. Dal 1980 lavoro presso l’Osservatorio Astronomico di Cagliari. Dal 2005 al 2009 ho fatto parte della Segreteria Regionale Sardegna della Federazione Lavoratori della Conoscenza (FLC-CGIL) con responsabilità nei Comparti Università, Ricerca, Alta Formazione Artistica Musicale. Difficile l’esperienza interna con la struttura e il suo apparato; bellissima nel rapporto costruttivo con le lavoratrici e i lavoratori del settore. Interessante la dinamica complessiva con le varie amministrazioni, Università, Ricerca e Settore Artistico Musicale, perché ha notevolmente arricchito la mia esperienza politica culturale. La maggior soddisfazione è stata la dura battaglia per la stabilizzazione dei precari, circa 200 di varia professionalità con contratti precari più che decennali, in particolare nell’Università e nelle professioni sanitarie universitarie. Con l’applicazione delle norme delle due finanziarie 2007-2008 del Governo Prodi si è data risposta alle aspettative di gran parte di quei precari. Nel 2010 ho ripreso il mio lavoro presso l’Osservatorio progettando e allestendo il nostro Museo per la conservazione e valorizzazione della memoria storica del patrimonio strumentale e documentale ereditato dalla Stazione Astronomica di Carloforte di fine ottocento. L’altra mia attività è l’Astronomia Culturale, studio delle testimonianze scritte e non scritte che si riferiscono alla pratica dell’Astronomia tra le civiltà del mondo antico, indagando i monumenti megalitici dell’area del Mediterraneo e in particolare Sardegna, Puglia e Corsica e pubblicando i risultati.

Perché ho aderito al MoVimento?

Ho aderito perché ritengo che il Movimento sia la risposta democratica più significativa e autorevole a questo sistema politico autoreferenziale e corrotto che sta portando l’Italia e la sua gente alla rovina. La mia adesione è impegno per un futuro migliore del nostro paese e delle nuove generazioni.

In caso di elezione, quale impegno da portavoce?

Per il lavoro che non c’è. Affinché ogni iniziativa amministrativa della città possa contribuire a creare lavoro. La Cultura come motore di sviluppo e occasione di nuove opportunità di lavoro, incide direttamente sulla qualità della vita negli ambienti urbani, contribuisce ad attrarre capitale umano e ad avere un effetto moltiplicatore sull’industria culturale, imprese che operano nei comparti museali, bibliotecari, archivistici, nel campo delle arti, del teatro e della musica, del cinema, fotografia e editoria, creatività dell’artigianato locale, architettura, moda e design, preservando l’ambiente naturale del territorio che circonda la Città. Senza lavoro la città muore.
Nel sociale, perché nessuno resti un passo indietro, con iniziative capaci di intervenire sui bisogni sociali dei cittadini ignorati dai governi nazionali.
Un impegno per una città all’altezza della sua storia e che possa rappresentare tutta la nostra Isola. Mi impegnerò contro tutte le servitù militari presenti in Città.
Presso il Consiglio interverrò, nelle occasioni opportune, con la mia madre lingua anche attraverso le sue varianti, nella prospettiva che la Lingua e la Cultura Sarda abbiano il giusto peso nelle istituzioni. Mi attiverò per iniziative che mirino al recupero e alla conservazione del patrimonio sardo nella sua più ampia eccezione, includendo accanto alla triade “etnia, lingua e cultura”, tutti quegli aspetti finora visti e vissuti quasi come corpi separati. La Cultura per orientare, guidare, stimolare, creare sinergie per la nostra Città e la Sardegna.

“Agirò senza induci ma con cautela”–“Festìna lente”

 


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